La
storia:
Dopo la nascita del carnevale nel 1950 successivamente nel 57
con l'arrivo del nuovo parroco don Niso Albertazzi si realizza una maschera
che diventerà la tipica del carnevale di Renazzo: "Fagiolino"
detta anche Fasulèn; il nome ricorda la figura di un burattino
del territorio bolognese e modenese. La particolarità del Fagiolino
di Renazzo consiste nel fatto che la figura realizzata annualmente è
sempre stata diversa l'una dall'altra, a seconda l'estro dell'artista
del momento: ma pur sempre con un nuovo messaggio da trasmettere con
puntuale riferimento all'attualità. La maschera è realizzata
su di una telaio di ferro imbottita di paglietta da imballaggio e rivestita,
mentre la faccia è in cartapesta (mediamente la realizzazione
portava via due giornate di lavoro).
Fagiolino è tutt'ora posto al centro della piazza in bella mostra
sopra fascine di legna, pronto per essere arso a fine corso mascherato
ma non senza prima aver dato lettura del testamento, cioè la
tipica Zirudela che punta ad ironizzare sulla vita sociale del paese
, mettendo alla berlina personaggi più o meno noti